Com’è ingegneria?
Dopo due anni che frequento ingegneria spesso mi sento fare domande del tipo: Com’è ingegneria? È difficile? Che preparazione bisogna avere?. Effettivamente, non c’è metodo migliore per togliersi questi dubbi che parlare con una persona che già frequenta la facoltà e così ho deciso di scrivere questo articolo per cercare di schiarire un po’ le idee a coloro che vorrebbero intraprendere la strada dell’ingegneria.
Molte delle persone che si iscrivono a ingegneria lo fanno perché o sono interessate alla matematica, o alla materia di una particolare facoltà d’ingegneria. Le prime persone sono quelle più dubbiose, proprio perché non sanno se iscriversi a matematica, fisica o ingegneria. Effettivamente, il matematico, il fisico e l’ingegnere sono tre persone molto diverse che hanno in comune proprio la matematica, però, il matematico studia la matematica nella sua astrazione più totale, il fisico la utilizza applicata ai fenomeni naturali e l’ingegnere per risolvere i problemi. Un esempio molto banale potrebbe essere il fenomeno della caduta dei gravi: il matematico studia le equazioni, il fisico trova l’equazione che descrive un corpo in caduta libera, l’ingegnere applica quest’equazione ai problemi che si trova davanti.
Un altro motivo per cui molti scelgono ingegneria è perché è facile trovare lavoro. Infatti, proprio per la loro natura di «risolutori di problemi», gli ingegneri sono quelli più ricercati nelle aziende, dove, se si verifica un problema, non c’è bisogno di qualcuno che trovi un teorema per risolverlo ma di qualcuno che lo risolva materialmente; e l’ingegnere sfrutta gli strumenti offerti dalla matematica e dalla fisica per risolvere i problemi.
Veniamo ora alla domanda più frequente: Quanta matematica bisogna sapere per iscriversi a ingegneria?
Gli studenti più preoccupati sono generalmente quelli del liceo classico o linguistico, perché hanno una preparazione in matematica che è inferiore a quella dei cugini dello scientifico. È vero che il programma del quinto anno di liceo scientifico è molto vicino al programma dell’esame di Analisi I, ma è anche vero che è l’unico esame in cui sono avvantaggiati. Per laurearsi ad una triennale bisogna sostenere circa venticinque esami. Un esame su venticinque è il quattro percento della laurea. Il quattro percento è ingegneristicamente trascurabile :D.
Per questo motivo non c’è alcun bisogno di preoccuparsi, per seguire i primi corsi di ingegneria sono sufficienti le basilari nozioni di trigonometria e qualche formula geometrica, come le relazioni sui triangoli rettangoli, perimetro ed area della circonferenza, piano cartesiano, ecc…
Quali sono allora le reali competenze richieste per un ingegnere? Sicuramente un minimo di ingegno, intuitività e intelligenza, che possono essere utili nelle altre materie, ma sono fondamentali per far fruttare appieno i corsi di ingegneria. Ricordate che l’obiettivo dell’ingegnere dev’essere quello di risolvere i problemi, e i problemi non si risolvono imparando formule e dimostrazioni a memoria ma sapendoli applicare in maniera corretta.
Una volta deciso di voler fare ingegneria resta un problema: Che ingegneria scelgo?
Questo è sicuramente un bel problema, l’unico consiglio che posso dare è quello di scegliere la materia che più può interessare e per farlo può essere d’aiuto leggersi gli esami e le loro descrizioni nella guida dello studente di ogni facoltà. Un vasto elenco delle varie ingegnerie che esistono è presente su Wikipedia.
Per quanto riguarda gli esami, il primo anno è praticamente uguale per tutte le ingegnerie: Analisi I, Analisi II, Geometria e algebra, Fisica I, Fisica II, Informatica, Disegno, e Chimica. Sono gli strumenti di base che servono ad un qualsiasi ingegnere e non vanno sottovalutati. Dal secondo anno in poi gli esami iniziano a diventare più specifici e finalmente si ha a che fare con le materie che costituiranno il pane quotidiano per il resto della carriera universitaria!
Un’altra questione che terrorizza chi si vuole iscrivere a ingegneria è: Quanto devo studiare?
La risposta è semplice: tanto. Questo «tanto» non è comunque in alcun modo paragonabile allo studio delle scuole superiori. Alle superiori si è costretti a studiare materie che spesso non ci interessano neanche lontanamente e inoltre si utilizza un metodo di studio che non sempre è adatto anche all’università. A ingegneria si studiano le materie che più ci interessano e quindi anche se passi giornate intere sui libri lo fai con piacere, perché studi argomenti che ti appassionano. È per questo che bisogna fare molta attenzione alla scelta della facoltà, perché una scelta sbagliata porta inesorabilmente al fallimento. Se non c’è passione, studiare diventa impossibile.
Volendo quantificare un po’ quel «tanto»: 3-4 ore durante il periodo dei corsi e 9-10 ore durante il periodo degli esami.
Per uno studente liceale abituato a studiare un paio d’ore a settimana questi numeri possono spaventare ma, ripeto, lo studio che si fa al liceo non è paragonabile allo studio che si fa all’unviersità.
Per quanto possa sembrare banale, un consiglio che vorrei darvi se vi iscrivete a ingegneria, è quello di studiare tutti i giorni, anche durante i corsi. Sì, è una cosa che dicono dalle scuole elementari, ma non lo capisci finquando non arrivi all’università! Ridursi a studiare gli esami 15-20 giorni prima è difficile, è molto stancante e non permette di stare al passo con gli altri esami. Anche una semplice lettura degli appunti presi in classe, per capire meglio i concetti spiegati, può aiutare tantissimo quando ci si ritrova a dover sostenere cinque esami in due mesi.
Gli ultimi due argomenti di cui volevo parlare sono professori e voti. Il primo esame è sempre quello più difficile, perché si pensa al docente universitario come ad una chissà quale entità aliena dalla conoscenza assoluta alla quale non è possibile rivolgersi in alcun modo. No. I professori universitari sono esseri umani (già)! E spesso con loro si instaura un rapporto persino migliore di quello che si aveva con i professori al liceo. Magari con una classe di trecento allievi può essere più difficile, ma dal secondo anno in poi spesso non si superano le cinquanta persone per aula.
I professori mettono a disposizione un orario di ricevimento che consiglio di utilizzare, infatti la maggior parte di loro è molto ben disposta a dare spiegazioni.
I voti, infine, sono forse l’argomento più difficile da trattare. C’è chi preferisce mantenere una media alta e ci mette una vita a laurearsi, chi accetta tutto e si laurea in poco tempo. Poi ci sono le vie di mezzo e i casi particolari. Il voto è sì importante, ma non deve diventare un’ossessione. Spesso i professori si indispettiscono quando uno studente rifiuta un voto e, assieme al fatto che è difficile (e soprattutto noioso) studiare due o più volte uno stesso esame, capita che lo studente è costretto ad accettare un voto persino inferiore a quello che aveva rifiutato.
Prendersi un po’ più di tempo per avere un voto migliore può andare bene, ma le aziende spesso preferiscono assumere persone laureate in meno tempo, piuttosto che con un voto appena migliore ma laureate in più tempo. Per questo motivo bisogna trovare il giusto compromesso tra voti e tempo, per laurearsi con i voti più alti possibili nel minor tempo possibile, in modo da avere un’efficienza massima. Ovviamente questo rapporto dipende dalle capacità dello studente.
Un appunto infine per quanto riguarda quella specie di “test d’ingresso” che hanno proposto da un paio d’anni ai neoiscritti. È molto facile superarlo se avete conoscenze in matematica e può essere superato anche se si hanno conoscenze in altre materie. Se non doveste passarlo potete iscrivervi tranquillamente a ingegneria, solo che non potrete fare l’esame di Analisi I finquando non passerete questo test. Anche se non avete alcuna conocenza in matematica, dopo aver seguito i corsi del primo semestre, superarlo sarà una passeggiata ;). Il suo obiettivo è quello di «spaventare» tutti quelli che si iscrivono a ingegneria solo perché “Si dice che si trova lavoro“. Non lasciatevi ingannare dall’esito del test d’ingresso, né tantomeno dal voto dell’esame di maturità. Se avete passione per la materia che state per affrontare e siete pronti a studiare, riuscirete senza troppi problemi.
Per ulteriori domande potete utilizzare i commenti ;).
tyrion
5 Lug, 2010
Grazie del post, molto utile :)
Vincenzo
10 Lug, 2010
Il principale problema è capire a cosa si è più interessati. Si parla di corsi totalmente nuovi, di cui non si capisce cosa si tratti.
I geometri sapranno cosa si studia ad Ingegneria civile, i periti elettronici ad Ingegneria elettronica/elettrica...e così via.
(Non credo che sappiano esattamente cosa studieranno; ne avranno un'idea).
Io che ho fatto il geometra, sono molto indeciso sul percorso universitario al quale potrei essere interessato.
Un'idea è ingegneria elettronica, perchè so che si lavora molto con i computer (Ing informatica è sconsigliatissima, troppo specifica)... però, vai a sapere cosa studia un Ing elettronico.
Sul sito del Polito, leggo elettronica I, elettronica II, ingegneria dei materiali...ecc. Però, nessuno mi ha mai spiegato o accennato queste materie. Sono una scatola chiusa; non rappresentano altro che un nome attualmente.
Hai mica qualche consiglio più concreto?
ps: 9-10 ore al giorno? :O
Vincenzo.
Ale152
10 Lug, 2010
@Vincenzo
Non so al Polito come funzioni, ma credo che tutte le università pubblichino una <em>Guida dello studente</em> o un <em>Regolamento Didattico</em> per ogni facoltà. Se riesci a scaricare questo documento, oltre ai semplici nomi degli esami sono riportate anche le descrizioni, gli argomenti trattati e le modalità di esame.
Non sono pratico del sito del Polito, ma sul sito Unina puoi trovare un elenco dettagliato di tutte le facoltà con le descrizioni di tutti gli esami che dovrai sostenere.
<a href="http://www.ingegneria.unina.it:19450/facolta/pubDidattica/laureeTriennali270Info.do?codFacolta=16" rel="nofollow"><strong>Elenco ingegnerie</strong></a>
Non dovrebbero esserci molte differenze tra le descrizioni del sito Unina e quelle del Polito. Potrebbero aiutarti almeno ad avere un'idea ;).
Per le 9-10 ore di studio parlo del periodo degli esami: magari inizi con 6-7 ore al giorno e a una settimana dall'esame arrivi alle 9-10.
Davide
13 Lug, 2010
Io ho visto periti elettronici abbastanza bravi scontrarsi e fallire con l'esame di fondamenti di elettronica di ingegneria informatica. Non è così banale la scelta ovviamente.
Per il resto vorrei garantire ai pavidi lettori che un corso di laurea in ingegneria è sicuramente impegnativo. Se non avete voglia di dedicare cinque anni della vostra vita quasi esclusivamente all'università con poco spazio per altre attività, forse è meglio che vi rivolgiate da subito al mondo del lavoro. Non consiglio altre facoltà di ripiego: significherebbe evitare sia l'impegno dello studio che quello del lavoro, e non è una scelta che ripaga sul lungo termine.
Una domanda che molti potrebbero farsi, anche leggendo il mio capoverso sopra, è se sia possibile studiare ingegneria e allo stesso tempo lavorare. Non solo è possibile ma è anche una bella opportunità di fare esperienza, bellissima se riuscite ad avere lavori nel vostro campo di interesse. È costoso in termini di tempo però. Provare a completare una sessione d'esame quando si hanno altri impegni può essere molto stressante, bisogna mettere in conto di impiegare un anno in più per laurearsi. Anche di più se si cede allo stress, ma occorre fare un buon bilancio e laurearsi con più anni di ritardo non è conveniente.
Pasquale
5 Ott, 2010
Grazie mille per il post.. io provengo da un tecnico e non ho una buona base di matematica, infatti ho preso il debito! sono un pò spaventato.. l'ingegnere è ciò che voglio fare! avrei potuto fare economia e sarebbe stato più semplice in quanto conosco già le materie.. però nonostante la paura continuo! come scritto nel post sono della convinzione che dopo il primo semestre quelle cose del test saranno una passeggiata.. però la paura non manca!
Ale152
8 Ott, 2010
@Pasquale:
È normalissimo avere paura, ma se c'è la passione che ti spinge a studiare, non avrai problemi ;)
vanessa
5 Gen, 2011
Grazie mille per le informazioni!!! Sono riuscite a togliermi qualche dubbio e un pò di preoccupazione! Ho intenzione di provare a settembre i test per ingegneria e mi risulta molto difficile provenendo da studi classici. Ho già una laurea triennale in lingue e svolgo un lavoro che non ci "azzecca" con gli studi fatti e che non mi da le giuste soddisfazioni...per questo ho iniziato a pensare di iscrivermi nuovamente all'università e di scegliere ingegneria. Non sono tra quelli che adorano questo tipo di materie...ma come si dice: "volere è potere". Certo, sarà dura! Ma se ci riescono gli altri posso farcela anche io!!! Magari inizio a studiare già da adesso...
gianluigi
7 Mar, 2011
adesso sono confuso...ma l ingegnere e il genio e l uomo del progresso del futuro...senza costoro non esisterebbe un futuro in tutti i campi scientifici
giuseppe
16 Mar, 2011
ciao, ti ringrazio per le informazioni sono state davvero utili..sono uno studente di quinta liceo scientifico e ho la passione per la matematica da quando ero piccolo...però in quest'ultimo periodo in matematica non vado per niente bene..gli ultimi due compiti sono andati malissimo sebbene abbia dato tutto me stesso...per questo motivo sto abbandonando l'idea di fare l'ingegnere anche se mi dispiace...ma sono consapevole che se ho difficoltà ora pensa all'università!!!
gianluigi
3 Feb, 2011
scusate...pero vorrei sapere quanto si spende energeticamente e emntalmente e economicamente frequentando ingegneria e qual è piu adatta per un geometra tra ing edile e civile...grazie
Pavlov
3 Mar, 2011
Scusate, volete sapere l'opinione di un Ingegnere Civile laureato e abilitato e che fa il libero professionista da ben 5 anni??
Scappate via da ingegneria! Molto interessanti gli studi ma lavorativamente ed economicamente parlando SI FA LA FAME.
A guarnire rompimenti di balle colossali, responsabilità colossali e stress alle stelle, carichi di lavoro enormi. Orari di lavoro, se così può definirsi in un lavoro autonomo, incredibilmente elevati. Il tutto per due lire. Il mercato del lavoro per gli ingegneri civili è sovrasaturo. Non credete a chi dice (giornali, media) che c'è gran bisogno di ingegneri. NON E' VERO. L'offerta di ingegneri è molto alta e la domanda è molto bassa. Non è un lavoro di qualità: quel che si fa lo si deve fare con una qualità bassissima e velocità altissima, altrimenti sei fuori mercato. E anche così lo sei comunque.
E' molto triste, è molto umiliante. Ma è la pura verità per un ingegnere civile in Italia oggi.
E tutti quelli che conosco hanno la stessa identica convinzione. Maledicono il giorno in cui hanno scelto questo lavoro.
Ale152
3 Mar, 2011
@Pavlov
La situazione in Italia purtroppo, lo sappiamo bene, non è delle migliori. Specialmente dal punto di vista dei lavoratori.
L'ingegnere è sicuramente uno di quei mestieri di cui si avrà <em>sempre</em> bisogno, per il semplice motivo che più la ricerca avanza, più l'ingegnere trova posto nel cercare di applicare nuove conoscenze a tecnologie sempre più complesse ed efficienti.
Quando si affrontano gli studi di ingegneria, bisogna tener conto anche del fatto che, se si vuole guadagnare bene e avere maggiori soddisfazioni, potrebbe anche essere necessario andare all'estero.
In Italia, purtroppo, la figura dell'ingegnere è sottovalutata.
Giorgia
17 Gen, 2011
scusate ma xfavore mi schiarite un pò le idee...
ho lascato poco più sù già il mio messaggio
Ale152
17 Gen, 2011
@Giorgia:
In genere l'università mette a disposizione delle persone che vogliono iscriversi ad ingegneria dei corsi di basi di matematica, che ti permettono di imparare quelle nozioni fondamentali che ti servono per seguire i primi corsi del primo anno.
Informati presso la tua università per sapere se ci sono anche da te. Generalmente vengono tenuti d'estate, prima del test d'ingresso.
gianluigi
28 Gen, 2011
ciao io frequento il 4 anno del geometra e voglio fare ingegneria mi piace costruzioni xò non so quale corso scegliere vista la moltitudine potete darmi un consiglio grazie
Giorgia
29 Dic, 2010
io vengo dà un tecnico commerciale e con la matematica non stò messa proprio bene...anzi stò malino!!! Come faccio???
Pensavo a giugno di prendere un pò di ripetizioni...pensate che c'è la posso fare???
e poi con la fisica come devo fare?? di questa materia non sò proprio niente!!!:-(((
AIUTOOOOO
Ale152
28 Gen, 2011
@gianluigi
Non so in cosa consista il programma di costruzioni di un istituto tecnico per geometri.
Se però ti riferisci alle costruzioni edili, magari potrebbe interessarti ingegneria edile, ma è meglio se dai uno sguardo al programma di studi della tua università.
gianluigi
30 Gen, 2011
grazie ale seguirò il consiglio:)
veve
6 Gen, 2011
Io sono ancora piuttosto indietro nel percorso di studio,infatti sono solo in terza media,ma so già che più avanti mi piacerebbe scegliere ingegneria (probabilmente informatica)... solo che come scuola superiore preferirei fare un istituto tecnico per uscire perito informatico... dite che non avrò una buona base matematica o fisica? oppure che non avrò una buona base in generale? c'è qualcuno che ha frequentato un istituto tecnico industriale e ora sta facendo ingegneria? come va?
Andrea
10 Gen, 2011
Ciao veve, ti assicuro che se ti diplomi in un buon istituto tecnico come perito informatico avrai una base matematica migliore di qualsiasi altro indirizzo, compreso liceo scientifico ;)
veve
13 Gen, 2011
Speriamo..
Benedetto
15 Ago, 2011
Dopo anni di inutili attese mi sono convinto a intraprendere un percorso universitario, in particolare ingegneria.
Dal diploma ad oggi ci sono di mezzo però 10 anni di inattività con qualsivoglia materia, matematica compresa.
come faccio a preparmi a questa facoltà senza partire col piede sbagliato?
Rsf
21 Ago, 2011
AH AH AH
E' ammorbante questa storia che l'ingegnere sia un genio della matematica; per due miseri esametti di merda che stanno, fate finire il mondo.E poi devi sentirti dire frasi come: "Eh, ma sai, io faccio ingegneria..." da gente che frequenta l'università di Foggia o Catanzaro (terzultimo e penultimo posto in classifica).Fosse la Normale di Pisa almeno...
Mettere ingegneria sul piano di facoltà strettamente scientifiche come fisica, chimica, matematica ecc. è alquanto ridicolo.
Andata a fare i fenomeni da un'altra parte, su.Ci sarà pure un motivo perchè gli ingegneri spuntano come funghi e i matematici no.
Giuseppe
21 Ago, 2011
Ciao Benedetto, dove ti iscriverai? Io a Torino e sono nelle tue stesse condizioni! :-)
Benedetto
22 Ago, 2011
Ciao Giuseppe
L'iscrizione per quest'anno è a rischio(e perderò ancora un altro anno) visto che sono carente nella preparazione di base e ho paura che iscrivendomi in queste condizioni possa compromettere tutto il percorso di studi.
L'intenzione è quella di iscriversi all'università di Cassino(FR)
Tu lavori?
COme pensi di prepararti visto che siamo nelle stesse condizioni?
Giuseppe
23 Ago, 2011
Io sto ripassando matematica, fisica e chimica con il libro teoritest 2 (è quello per medicina che mi ha prestato un amico). Come libro va bene perchè ci sono tutti gli argomenti richiesti dal politecnico di torino per la prova di ammissione. (c'è anche il teoritest apposito per ingegneria) In alcuni casi mancano le dimostrazioni complete di alcuni teoremi, però le ho trovate in rete. Per quanto riguarda la parte di logica e comprensione verbale faccio i test degli anni precedenti, li puoi trovare sui siti del politecnico di milano e torino. Speriamo in bene! :-)
Roberta
22 Giu, 2012
Non volevo offenderti pecorella, sono solo molto idealista e mi faccio prendere la mano da certi temi, quindi un po'di foga c'è stata.
Mi scuso laddove ho esagerato.
Rsf
23 Giu, 2012
Sì, probabilmente il primo commento che ho fatto non è stato dei più gentili.
Ma, in franchezza, non ricordo perchè sono stato così caustico.Non per qualcosa, ma quel post è vecchio di quasi un anno.
Probabilmente o avevo letto male qualcosa, o più probabilmente c'è stato qualche commento (che magari nel frattempo è stato cancellato) che evidentemente mi ha spinto a scrivere quelle cose.
Quello che faccio io, mantenendoci su un punto di vista strettamente universitario, penso che tutti quelli con un minimo di cerebro attivo siano in grado di compierlo.Quindi, è ben lontano da me affermare che sia unico e irripetibile.
Mi sono dilungato in un'invettiva perchè probabilmente un idealista su certi temi lo sono anch'io.In particolare sono molto sensibile al presupposto che cultura<scienza.
L'una non è equiparabile all'altra.Einstein non potrà mai essere Sartre; e viceversa.
Riflettere non è assolutamente conciliabile con il lavoro.Aristotele era convinto che i filosofi non dovessero lavorare, altrimenti non possono pensare =)
Oh be', che posso dirti?Beata te che hai conosciuto ing. simpatici; suppongo che esistano anche loro.Di norma quelli che ho conosciuto io si sono sempre dimostrati delle notevoli dita nel cu...
Ognuno ha le sue colpe; scuse accettate e ricambiate.
Beeh.
Roberta
22 Giu, 2012
Sai perché mi hai fatto arrabbiare?
Perché quel tuo primo commento è proprio da persona che si fa mettere in crisi da quanti credono di dedicarsi all'unica cosa degna di interesse al mondo.Io adoro "l'inutilità" della lettura, mi sparerei piuttosto che tradire la mia natura per inseguire occasioni più certe di trovar lavoro.
L'occupazione è un concetto aberrante per me,come se riflettere fosse un perder tempo.
Finalmente sei venuto fuori e, anche se potrebbe non interessarti, l'ho apprezzato moltissimo.Volevo tirarti le orecchie perché alle persone che tanto contesti si risponde con umorismo ed indifferenza.E tu, invece, hai fatto un'invettiva,sei umano,troppo umano.E poi l'autore di questo blog è uno studente interessato a ciò che fa, non è certo quel genere di spocchioso di cui parli e di cui ho in prima persona orrore.Per il resto mi hai fatto sorridere e condivido il tuo discorso, nei suoi tratti salienti, con l'eccezione che non ho percepito un tono altisonante in questo post, né penso che siano gli ingegneri in particolare ad ergersi a supereroi.
Nessuna parentela con questo mondo.
Rsf
22 Giu, 2012
Non mi abbasso a raccogliere la provocazione della cosa del GPS e il TomTom perchè sennò mi spezzo la schiena =)
A parte questa puntualizzazione, una curiosità viene d'obbligo.
Suppongo che tutti e due siamo stati toccati nel vivo da questo storia dell'ingegneria.
Io vuoi perchè l'atteggiamento degli ing. proprio non riesco a digerirlo e un post del genere mi ha invitato a nozze...ma tu?Cosa te lo fa fare?
Essendo tu umanista questo ti rende libera dall'intraprendere una discussione del genere.
Tiro a indovinare:
- Hai il fidanzato che fa ingegneria.
- Il babbo fa ingegneria.
- Ti sei vista "Travolti da un insolito destino" e sei ancora incazzata per la misoginia della Wertmuller.
Che ho vinto?
Roberta
21 Giu, 2012
Innanzitutto, trattandosi di opinioni personali, l'uso della prima persona è d'obbligo, qui nessuno intende farsi portavoce degli altri che appunto hanno la loro voce. Mi piacerebbe davvero sapere di cosa ti occupi e come mai associ a questo genere di studi il senso di alienazione di cui parli.
Io sono un'umanista e provengo da tutt'altro ambito, ma non per questo restringo il mio campo d'interessi a ciò che ritengo il mio dominio, nè credo che lo studio della letteratura e delle scienze umanistiche siano l'unico modo di sottrarsi all'alienazione di cui parli.Ma di che gregge parli? Allora esiste il gregge degli economisti, dei biologi, degli storici, dei giornalisti, dei volontari, dei filosofi, dei matematici, dei fisici? e potremmo elencarne un'infinità...cioè uno che fa l'ingegnere per te non può semplicemente seguire una passione, al pari di un musicista, di un poeta, di un falegname, di un elettricista, di una qualunque persona dedita ad un qualcosa?
E poi mica tutti gli ingegneri sono capaci e periti, come non lo sono tutti i notai, tutti i giuristi, tutti i macellai, tutti i negozianti, tutti gli operai, tutti gli scrittori, tutti i medici..
La presunzione è trasversale alle categorie professionali e all'umanità in generale mettendoci in mezzo anche i disoccupati ed è un tallone d'Achille per chi commette un simile peccato.
Perchè ti si ritorce contro, ci si crede troppo questo e troppo quello e si rimane statici, non è certo un motore di crescita e di miglioramento.
Ma tu chi sei? Non credi di essere il primo presuntuoso che parla per luoghi comuni? E comunque se non fosse per l'ingegnere delle telecomunicazioni che ha permesso questa conversazione, e per l'ingegnere informatico che ha progettato il tuo modem e per l'ingegnere elettronico che ha permesso di alimentare il tuo pc e per l'ingegnere aerospaziale che ti fa volare dove ti pare, che ci ha portati sulla Luna (perchè non è il principio di Newton a essere propulso nello spazio profondo!), che alla pecorella smarrita dà assitenza satellitare col GPS(il tom tom per te,non vorrei che perdessi il filo),o per l'ingegnere meccanico che ha progettato il tuo mezzo di locomozione qualunque esso sia a meno che tu non viaggi a cavallo di un bosone di Higgs,beh finiamola qui va..ah ah ah
Giuseppe
12 Nov, 2011
Studio ingegneria gestionale alla facoltà di Bologna. Sono al primo anno ed ho appena sostenuto un parziale di geometria e algebra scritto molto fattibile. Il voto è in 15esimi ed il risultato andrà sommato al voto del secondo parziale. Quanto conviene accettare allo scritto? Tenete conto che geometria e algebra è integrato all'esame di analisi, nel senso che si farà la media dei voti finali delle due materie e sono obbligato a dare i due esame entro lo stesso anno accademico altrimenti perdo tutto. È un esame che complessivamente da 12 crediti!
Rsf
21 Giu, 2012
@
Non ti pare?Mi piace che tu abbia effettivamente indicato la tua sola persona in quest'affermazione, perchè a me sembra proprio il contrario.
Rileggitelo per bene, e se hai un minimo di senso critico noterai quanto sia spocchiosamente autocelebrativo.Racchiude in se tutto quel gorgo di nequizia che è alla base della presunzione caratterizzante ogni ingegnere.
Un intero corso e un lavoro votati alla completa alienazione dell'individuo.Preferisco volentieri essere una pecorella smarrita, piuttosto che far parte di un gregge in queste condizione.
Resta pure dove sei, che stai bene dove stai.
Roberta
14 Apr, 2012
@ Rsf:
Non mi pare che in questo post la figura dell'ingegnere venga idealizzata e celebrata in qualche modo,ma soprattutto non si è compiuta alcuna operazione di detrazione nei confronti delle altre categorie.Ogni indirizzo di studio o ricerca,così come ogni ambito tecnico-applicativo,ha la sua dignità d'esistere e rappresenta un tassello nella multiforme varietà delle competenze e conoscenze umane.Ognuno dovrebbe seguire le proprie attitudini e farsi guidare dalla passione e dall'entusiasmo nella scelta del proprio percorso professionale.E magari diventare una cellula operativa del tessuto sociale e collettivo.Direi piuttosto che sei tu a fare discriminazioni belle e buone,dimostrando di essere piuttosto limitato nelle tue vedute.Di certo il mondo dell'ingegneria e più in generale il mondo delle menti pensanti e meditanti può fare a meno di te e non sente la mancanza della pecorella smarrita che sei.
maria
18 Dic, 2011
io sto frequentandoo l'ultimo anno del liceo linguistico e dal 3 anno mi sono incredibilmente appassionata alla matematica...sto pensando seriamente di iscrivermi ad ingegneria dp il liceo anke se nn so ke tipo scegliere...consigli?
maria
18 Dic, 2011
io sto frequentandoo l'ultimo anno del liceo linguistico e dal 3 anno mi sono incredibilmente appassionata alla matematica...sto pensando seriamente di iscrivermi ad ingegneria dp il liceo anke se nn so ke tipo scegliere...consigli?
giorgia
5 Nov, 2011
scusate, anch'io sono ancora in terza media, ma mi piace molto la matematica e le scienze, e pensavo di prendere il liceo scientifico, perchè dopo volevo andare a ingegneria, avevo pensato a ingegneria civile, e mi chiedevo se per questa facoltà sia più adatto il liceo scientifico o l'istituto per geometri?
per favore rispondetemi =)
Roberta
26 Giu, 2012
Anch'io ho conosciuto persone che si sono rivelate delle notevoli dita nel cu... ah ah ah
Buona fortuna per tutto.
Magari in futuro ci ritroveremo a scambiarci le nostre opinioni in merito ad altri temi.
*_*
Rsf
22 Giu, 2012
Ah, rieccoci con la storia della pecorella smarrita; ma che cazz'è?Manifesto opinioni contrastanti e automaticamente sono fuori dal "gregge"? Mah...
Carina però come definizione, se non altro è fuori dagli schemi.
Rsf
22 Giu, 2012
Per rispondere alla tua domanda, anche se irrilevante ai fini del discorso, seguo una facoltà scientifica.
Che eri un'umanista cominciavo a sospettarlo, si nota dalla proprietà del tuo linguaggio; ben al di sopra dello pseudoscienziato di turno.
Tuttavia, voglio chiederti, proprio visti gli studi che segui non ti è mai capitato di confrontarti con qualcuno di una facoltà scientifica e alla risposta che hai dato a "Cosa studi?" la prima cosa che ha fatto è stato guardarti con disprezzo?
Non credo di utilizzare luoghi comuni; personalmente, è una scena che ho visto fin troppe volte.E oltre ad averne piene le scatole di questa storia, spesso e volentieri i primi a mantenere questa spocchia sono i soliti ingegneri.
A sentirli, sembrano il nazista di "Schindler's list" che alla risposta del professore di storia circa il suo impiega commenta: "Lavoro inutile."
L'alienazione di cui parlo, è meramente provocatoria.Per quel che vedo, una facoltà come ingegneria, è essenzialmente a senso unico.Ovvero, ha come unico scopo il lavoro aziendale; sono davvero rari i casi di realizzazione di sè al di fuori di un'azienda.Se facciamo un rapido confronto con qualsivoglia facolta come Medicina,Biotecnologie o Filosofia la rosa di opportunità (non lavoro, purtroppo)è più ampia.
Inoltre, passione negli ingegneri, ne ho sempre vista molto poca...li ho visti più occupati a menaserla di cosa fanno qui e cosa fanno lì.E' autentico autoerotismo.
Senza addentrarci troppo nella sociologia, torniamo al discorso principale.
Quello su cui volevo puntare il dito era semplicemente che il discorso alla base di questo bel tema fatto dall'autore e nei commenti sta a indicare tra le righe l'incontestata superiorità di questa facoltà.A leggerlo sembra che tale facoltà sia un traguardo raggiungibile soltanto da una cerchia di eletti, e, l'unica cosa che valga la pena fare nella vita.
Eccheppalle.
Se proprio vogliamo dirla tutta se non fosse per il primo ominide che ha costruito l'arco nessuno di noi sarebbe qui :)
Katalin
16 Set, 2012
Bello questo post. Grazie per aver condiviso le tue opinioni e la tua esperienza.
Ultimamente sono entrata nella fase di cosa fare dopo la mia laurea (DAMS). Vorrei specializzarmi in qualcosa, mirando ora a studiare nell'ambito più scientifico-tecnico.
Nella prima parte del post, hai perfettamente azzeccato le mie paure.
Siccome dovrei laurearmi a marzo, vedrò di prendere tutto questo tempo (fino a settembre 2013) per riflettere bene su cosa voglio fare.
Ale152
26 Set, 2012
@Lucrezia
La comprensione dei corsi della facoltà di ingegneria, specialmente nei primi giorni, dipende fortemente dalla tua preparazione pregressa.
Sfortunatamente non tutti hanno la fortuna di partire per gli studi di ingegneria con delle solide basi di matematica, ma ciò non significa che non sia possibile recuperare quanto non si è studiato alle scuole superiori.
Gli studi ingegneristici (e quelli scientifici in generale) hanno la caratteristica di essere <em>progressivi</em>; ciò significa che, se trovi difficile un determinato argomento puoi sempre tornare indietro a delle basi di matematica sempre più basilari.
Se però ritieni che le tue basi matematiche siano sufficienti ad affrontare questi studi, forse il problema potrebbe essere semplicemente il manuale che stai utilizzando. Ti consiglio di recarti nella biblioteca della tua università e di prelevare 3-4 manuali differenti per renderti conto di quale sia quello con il liguaggio più consono per te.
Un saluto e buon studio ;)
Ale152.
LUCREZIA
26 Set, 2012
CIAO .. grazie x aver pubblicato qst post.. senti io ho scelto ingegneria xk mi piace ed è stato un sogno fin da bambina diventare un ingegnere edile.. ! il problema? è una settimana che seguo i corsi... e già 3 o 4 volte ha spiegato il proff. di geometria ... cosa significa il fatto che io nn riesco prp a capire nnt? ho comprato ank il libro ma è così complicato..prp per qst mi sono comprata già il libro ma nnt... come dovrei studiare qst materia????
Giò
5 Dic, 2012
Ciao... volevo chiederti un consiglio... io sono già uno studente universitario in un'altra facoltà. E' da un pò che stoo pensando di cambiare facoltà ed iscrivermi ad ingegneria, che era una delle due mie opzioni di scelta ( l'altra era giurisprudenza a cui sono iscritto). Ho anche una media alta - 28- ma ciò che non mi piace della mia facoltà - ambiente incluo poichè ho trovato solo persone arroganti- e che in questa facoltà chi impara a memoria LETTERALMENTE riesce ad andare avanti. Se hai intelligenza, capisci l'istituto ma non ripeti le esatte parole del libro vieni bocciato!!! Prima di cambiare volevo chiedervi se è così anche ad ingegneria, nel senso mi rendo conto che una definizione è necessaria ( ricordo ad es. in fisica le varie leggi di ohm) ma funziona tutto solo a memoria? Siccome so che, se superato lo scritto di un esame, puoi andare a fare l'orale, volevo sapere come viene impostato tale orale, se bisogna ripetere ciò che manda il libro o se, esponendo la ratio del teorema ( ad es.) con poi applicazione matematica vada bene. Grazie a chiunque voglia esprimere la propria opinione
Giò.
Marco
23 Nov, 2012
ciao ale, grazie per l'articolo, io lo leggo ad anno iniziato, il primo di elettronica e tc e credo sia stato e sarà davvero molto utile a chi "vuole fare l'ingegnere" o anche solo a chi, come me, non aveva le idee chiare finito il liceo, ho una domanda: tu dici che lo studio è più facile proprio perché si studiano materie che piacciono, e fin qui è vero, ma prescindi dal mio caso, come puoi collegare geometria e algebra, per esempio, a quello che davvero vuoi studiare, elettronica nel mio caso? come fai a studiare algebra quando vorresti studiare elettronica? mi spiego, le materie dedicate al corso, in ogni ingegneria, iniziano al secondo anno, in genere, uno studente al primo anno, come me, come può capire che algebra serve al suo corso, e quindi riuscire a studiarla? aspettp risposta, grazie
Ale152
23 Nov, 2012
@Marco
Hai ragione quando dici che vorresti studiare elettronica e invece ti ritrovi a calcolare determinanti di matrici e a fare studi di funzione.
Da un punto di vista strettamente pratico, tieni presente che ciò che stai studiando ora sono gli <em>strumenti</em> che ti serviranno tra pochi mesi per poter studiare ciò che ti piace.
Quando farai elettronica, e dovrai calcolare le tensioni e le correnti all'interno di un circuito, non farai altro che scrivere una serie di equazioni fornite dalle leggi di Ohm e Kirchhoff, che costituiranno un sistema la cui soluzione esiste solo se il determinante dei coefficienti è diverso da zero.
Quando studierai l'effetto dell'induttanza o del condensatore in un circuito, e vorrai capire cosa succede nel transitorio appena vi applichi una tensione, arriverai ad un'equazione differenziale del primo ordine.
Per non parlare di quando studierai la corrente alternata, e ti renderai conto che se non esistessero i numeri complessi e i fasori, lo studio della corrente alternata sarebbe un'inferno di seni e coseni!
Fidati, queste materie sono molto noiose, ma sono necessarie per poter capire e interpretare i fenomeni fisici che studierai nei prossimi anni.
In questo momento potranno anche annoiarti, ma quando studierai materie più avanzate sarai tu stesso a cercarti libri di analisi ed algebra più avanzati per poter capire e studiare più a fondo certi fenomeni!
È certamente molto difficile appassionarsi alle materie del primo anno, ma se le pensi in quest'ottica di <em>strumenti</em> sarà molto più facile studiarle. ;)
Marco
24 Nov, 2012
solo credo che seguendo nell'insegnamento un filo logico sarebbe molto più semplice ragionare in quest'ottica. in pratica, partire dal problema, elettronica, e usare l'algebra per risolverlo sarebbe il corretto ragionamento che un ingegnere deve seguire, quello di partire dalle basi è acqua passata alle superiori che dovrebbe continuare magari in altre facoltà teoriche, ma per ingegneria è ora di cambiamento a mio parere
Ale152
24 Nov, 2012
@Marco
Potresti dire questo se già sapessi tutto quello che viene spiegato al primo anno, e se così fosse sarebbe in ogni caso una passeggiata dare i primi esami.
Purtroppo al liceo <em>scientifico</em> si studia solo un po' di analisi I, ma tutte le altre materie non vengono affatto studiate. E chi proviene da altri studi ne sa ancora meno...
Se ti spiegassero l'elettronica già dal primo anno, con le basi del liceo, fidati, non riusciresti ad apprezzarla quanto faresti dopo gli esami del primo anno ;)
Inoltre questi esami sono uguali per tutti, e i professori provengono dai rispettivi dipartimenti di matematica e fisica, quindi non sempre possono farti esempi relativi al tuo corso di studi.
Ale152
6 Dic, 2012
@Giò
Mentre una legge italiana può cambiare completamente la sua interpretazione se cambi una sola parola con un sinonimo, un discorso logico o un teorema può essere espresso in tutte le lingue del mondo e con tutti i simboli che ti pare.
La cosa fondamentale che conta, ad un esame di ingegneria, è la coerenza.
Non ti si chiede di ricordare tutte le convenzioni e tutte le formule, puoi anche inventartene tu di tue, ma l'importante è che abbiano una coerenza in ciò che dici.
Spesso agli esami scritti non ti si chiede neanche di ricordare tutte le formule: puoi portarti libri, appunti, formulari ed esercizi svolti, l'importante è che tu capisca la logica di cosa stai facendo.
Agli esami orali è più o meno lo stesso: un professore valorizza molto più uno studente che è in grado di ragionare su una domanda, anche se è lento a rispondere, piuttosto che uno che sa già la risposta imparata a memoria senza capire.
Ad avvalorare ciò, tra due studenti, uno che ha imparato tre pagine di passaggi e dimostrazioni a memoria, ma non ha capito il senso di ciò che sta facendo, ed uno che non si ricorda neanche una formula, ma ha capito il ragionamento di fondo del problema, quest'ultimo è quello che generalmente prende un voto più alto.
Mentre un avvocato deve lavorare con le parole per convincere un giudice, un ingegnere deve lavorare con i fatti per non far cadere i palazzi ;)
Faber
24 Mar, 2013
Ciao,innanzitutto ti ringrazio vivamente di aver scritto e pubblicato questo post che è risultato l'unica cosa utile per schiarirmi le idee in confronto ai dati dell'istat e stronzate varie. Sono il classico figlio dell'"operaio" che DEVE diventare ingegnerie,unica via riconosciuta dal pater familias per avere un buon futuro in questi tempi.
Senza entrare nel mio dettaglio familiare vorrei sapere se secondo te è possibile riuscire nella facoltà di ingegneria anche se non si ha un minimo di passione nella questione (chiarisco non mi fa ne paura ne cagare,la vedo come probabilmente tu vedevi,se l'hai avuta "la materia che dovevi studiare alle superiori") e soprattutto se si è una sega con la matematica elementare sovracitata che sto studiando proprio ora (faccio il quarto,3 anni rimandato a matematica,forse anche questo se non addirittura bocciato).
Potrei quindi farcela con la mia sola forza di volontà o pensi sia una facoltà che richiede troppo impegno per essere vissuta passivamente?
Ti ringrazio a priori per la possibilità di sfogo,attendo l'ardua sentenza :)
Ale152
26 Mar, 2013
@Faber
In questo periodo, purtroppo, a differenza di molti anni fa, ingegneria non è più una garanzia assicurata di lavoro, e se la rapporti al tempo e all'impegno che richiede diventa ancora meno indicata.
Ho visto qualche mese fa un annuncio dell'Enel che cercava ingegneri elettrici e ho pensato "Bene, stanno assumendo". Quando ho approfondito la lettura dell'articolo ho scoperto che assumevano per... il call center!
Come in ogni campo anche qui, a meno che non ci si riesca a distinguere per meriti e capacità, ci si ritrova a mandare valanghe di curriculum senza ricevere risposta. E, dopo 3-5 o più anni passati a studiare pesantemente, non mi sembra ne valga la pena, se non lo si fa per passione.
Riassumendo, ci sono due possibilità: o lo si fa per passione, e allora nulla può fermarti o intimorirti, o ci si distingue per eccellenza, e quindi sei sicuro di poter fare carriera.
Ad ogni modo, una delle facoltà di ingegneria più rinomata per essere (relativamente) più semplice, e che permette di trovare lavoro in meno tempo, è ingegneria gestionale.
Non avendo tu una passione per la matematica, sarebbe anche la strada più semplice per diventare ingegnere. Comunque indipendentemente dall'ingegneria, il consiglio che ti do è quello di cercare di sviluppare una tua abilità specifica in un campo che ti appassiona.
Oggi come oggi non lavora chi è ingegnere, ma chi riesce a distinguersi e ad eccellere in un campo specifico, qualunque esso sia.
In bocca al lupo ;)
chiara
31 Mag, 2013
sono assolutamente d accordo con te. io faccio parte di entrambe le categorie di persone che hanno scelto ingegneria per la matematica e gli sbocchi....che stupida ingenua! dopo tre anni non ho completato nemmeno la metà degli esami (giusto quelli del primo anno, "matematici") con una media da far schifo.. e così sono qui a riflettere sul da farsi: abbandonare e iscrivermi a scienze infermieristiche(e se poi un giorno dovessi pentirmene?? però almeno mi costruisco qualcosa) o continuare, ma con voglia 0, col rischio di laurearmi tra altri 3 anni (o più) senza la voglia di fare nemmeno la specialistica oppure di rimandare la scelta all'anno prossimo perdendo altro tempo. ci sto riflettendo gia da due anni...eh si..ho passato più tempo a riflettere se lasciare che a impegnarmi davvero...ma hai detto una cosa giustissima: se nn hai passione in questa facoltà studiare è impossibile!! è proprio così.. beh...si avvicina la sessione d'esame..mi appropinquo a rifare due esami per la terza volta...che fare? vedere come va o...appendere subito e prepararmi per i test di infermieristica??
Spike
23 Lug, 2013
Gli articoli sono semplicemente sensazionali, e mi è venuto un piccolo dubbio universitario leggendo quello sul volo di ironman. L'interesse per questi meccanismi è ciò che mi spinge verso ingegneria aerospaziale, ma avendo interesse anche in astronomia ed informatica mi chiedevo se la tua vasta conoscenza tecnica(campo magnetico, volo) è raggiungibile solo attraverso ingegneria, dopotutto c'è molta fisica anche nelle materie scientifiche. Piccola curiosità. Saluti
Serena
30 Lug, 2013
Ciao. Io ho appena finito di studiare al liceo classico e volevo iscrivermi a ingegneria civile. In matematica e fisica sono sempre andata bene. Però ho sempre fatto poche ora di queste materie e per esempio chimica l'abbiamo lasciata al terzo anno di liceo . Sono sempre stata abituata a studiare abbastanza, 4-5 ore al giorno, più o meno tutti i giorno. La mia paura è di incominciare questa facoltà e non essere in grado di affrontarla, perché molte persone mi hanno detto di lasciare perdere perché è una facoltà che è più adatta per quelli che hanno fatto lo scientifico. Vorrei un consiglio.
Antonio
27 Feb, 2014
Salve,
molto interessante questo topic e senz'altro di aiuto. Ma vorrei porre il mio quesito. Sono un installatore elettrico e idraulico di 24 anni.
Per necessità lavoro da quando avevo 14 anni e mi ritrovo con un diploma in elettrotecnica.
Ho sempre il pallino dell'università per due motivi: 1 per migliorare la mia posizione lavorativa; 2 perché le materie oggetto di studio mi interessano dato il mio settore di lavoro.
Sarei interessato a ingegneria civile e a questo punto vi chiedo.....ma si può lavorare e studiare?
C'è da precisare che la necessità di lavorare è presente e costante dato che convivo con la mia ragazza ed ho spese fisse (alle quali anche lei contribuisce ma con uno stipendio misero).
Grazie
Antonio
Ale152
27 Feb, 2014
@Antonio
Le persone che studiano e lavorano contemporaneamente sono davvero molto poche, ma ci sono.
Lavorare e studiare a ingegneria è possibile, ma devi accettare diversi compromessi. Per prima cosa, devi considerare che non riuscirai a laurearti in tempo, quindi una triennale potrebbe durare anche 5-6 anni, a seconda del tempo che hai da dedicare, e quindi diventerebbe anche più costosa (le tasse da fuoricorso possono essere più care a seconda delle università).
Poi c'è da considerare che lavorando non avrai la possibilità di seguire i corsi, che a ingegneria sono quasi sempre <em>fondamentali</em>, non tanto per l'obbligo di frequenza (che in genere non è richiesto) ma per le spiegazioni e il materiale che ti vengono forniti. Quindi, non potendo seguire i corsi, dovrai studiare molto più del normale.
Terzo punto da considerare è la questione dei voti. Prendere voti medio-alti richiede un'impegno costante che un lavoro full-time non ti può permettere, quindi se decidi di studiare devi accettare da subito questo compromesso.
Per il resto, tutto è pesato in funzione della tua motivazione. Se sei davvero motivato a studiare e a prenderti una laruea in ingegneria, come ho detto nei precedenti commenti, nulla ti può fermare. Ma la strada è in salita...
In bocca al lupo ;)
gurjit
1 Mag, 2014
Ciao io sto per finire una scuola professionale però poi vorrei fare ingegneria elettrica solo che io fisica non la faccio da 3 anni matematica non un granché alla scuola dove vado io e chimica mai fatta. Mi potreste dare un consiglio se iscrivermi in ingegneria o lasciar perdere.
Anna
17 Feb, 2014
Ciao, sono una studentessa del quinto anno e frequento il liceo scientifico. Sono andata all'open day a Milano per ingegneria e sono rimasta affascinata da ingegneria dei materiali e delle nanotecnologie. Il problema è che ho un autostima molto bassa e continuo a tormentarmi chiedendomi se potrei farcela o no, penso sicuramente di passare il test visto che anche quest'estate terrò ripassato tutto ma è il dopo che mi spaventa terribilmente. Hai qualche consiglio da darmi? Sono una ragazza che studia sempre costantemente e si impegna al massimo, vado anche abbastanza bene nelle materie scientifiche ma ho questa preoccupazione che davvero non mi lascia in pace... sento molte persone che fanno ingegneria dire che è devastante, assurda e impossibile anche per chi è abbastanza preparato, così mi sembra che sia un' università solo per geni con altissime capacità intuitive, è davvero così? Io non ho 9 o 10 in matematica e in fisica, ho la media del 7 quindi sono spaventatissima! Sarei contenta se mi potessi dare un consiglio. Grazie
Ale152
18 Feb, 2014
@Anna
Qualsiasi cosa è devastante se non la fai con passione.
Il consiglio che ti do è quello di scaricarti la guida dello studente e leggerti singolarmente le descrizioni di tutti gli esami che dovrai affrontare. È molto facile appassionarsi di un concetto o di un'idea che in realtà non corrispondono alla realtà, quindi la prima cosa che devi fare è proprio capire se <em>realmente</em> ti piaceranno le materie che dovrai affrontare.
Se questa facoltà di appassiona davvero, allora non ti fermerà nulla. Se sei già abituata a studiare molte ore al giorno, meglio ancora, perché ce ne sarà bisogno.
Tutte le persone che parlano di ingegneria come una facoltà assurda e devastante sono persone che non si sono iscritte per passione, ma solo per la nomea che questa ha farti trovare lavoro.
Anna
18 Feb, 2014
Grazie mille! Avevo già letto la guida dello studente e mi piaceva, oggi sono andata a vedere scienza dei materiali ma preferisco ingegneria, penso che mi orienterò su questa, grazie mille