Dopo due anni che frequento ingegneria spesso mi sento fare domande del tipo: Com’è ingegneria? È difficile? Che preparazione bisogna avere?. Effettivamente, non c’è metodo migliore per togliersi questi dubbi che parlare con una persona che già frequenta la facoltà e così ho deciso di scrivere questo articolo per cercare di schiarire un po’ le idee a coloro che vorrebbero intraprendere la strada dell’ingegneria.
Molte delle persone che si iscrivono a ingegneria lo fanno perché o sono interessate alla matematica, o alla materia di una particolare facoltà d’ingegneria. Le prime persone sono quelle più dubbiose, proprio perché non sanno se iscriversi a matematica, fisica o ingegneria. Effettivamente, il matematico, il fisico e l’ingegnere sono tre persone molto diverse che hanno in comune proprio la matematica, però, il matematico studia la matematica nella sua astrazione più totale, il fisico la utilizza applicata ai fenomeni naturali e l’ingegnere per risolvere i problemi. Un esempio molto banale potrebbe essere il fenomeno della caduta dei gravi: il matematico studia le equazioni, il fisico trova l’equazione che descrive un corpo in caduta libera, l’ingegnere applica quest’equazione ai problemi che si trova davanti.
Un altro motivo per cui molti scelgono ingegneria è perché è facile trovare lavoro. Infatti, proprio per la loro natura di «risolutori di problemi», gli ingegneri sono quelli più ricercati nelle aziende, dove, se si verifica un problema, non c’è bisogno di qualcuno che trovi un teorema per risolverlo ma di qualcuno che lo risolva materialmente; e l’ingegnere sfrutta gli strumenti offerti dalla matematica e dalla fisica per risolvere i problemi.
Veniamo ora alla domanda più frequente: Quanta matematica bisogna sapere per iscriversi a ingegneria?
Gli studenti più preoccupati sono generalmente quelli del liceo classico o linguistico, perché hanno una preparazione in matematica che è inferiore a quella dei cugini dello scientifico. È vero che il programma del quinto anno di liceo scientifico è molto vicino al programma dell’esame di Analisi I, ma è anche vero che è l’unico esame in cui sono avvantaggiati. Per laurearsi ad una triennale bisogna sostenere circa venticinque esami. Un esame su venticinque è il quattro percento della laurea. Il quattro percento è ingegneristicamente trascurabile
.
Per questo motivo non c’è alcun bisogno di preoccuparsi, per seguire i primi corsi di ingegneria sono sufficienti le basilari nozioni di trigonometria e qualche formula geometrica, come le relazioni sui triangoli rettangoli, perimetro ed area della circonferenza, piano cartesiano, ecc…
Quali sono allora le reali competenze richieste per un ingegnere? Sicuramente un minimo di ingegno, intuitività e intelligenza, che possono essere utili nelle altre materie, ma sono fondamentali per far fruttare appieno i corsi di ingegneria. Ricordate che l’obiettivo dell’ingegnere dev’essere quello di risolvere i problemi, e i problemi non si risolvono imparando formule e dimostrazioni a memoria ma sapendoli applicare in maniera corretta.
Una volta deciso di voler fare ingegneria resta un problema: Che ingegneria scelgo?
Questo è sicuramente un bel problema, l’unico consiglio che posso dare è quello di scegliere la materia che più può interessare e per farlo può essere d’aiuto leggersi gli esami e le loro descrizioni nella guida dello studente di ogni facoltà. Un vasto elenco delle varie ingegnerie che esistono è presente su Wikipedia.
Per quanto riguarda gli esami, il primo anno è praticamente uguale per tutte le ingegnerie: Analisi I, Analisi II, Geometria e algebra, Fisica I, Fisica II, Informatica, Disegno, e Chimica. Sono gli strumenti di base che servono ad un qualsiasi ingegnere e non vanno sottovalutati. Dal secondo anno in poi gli esami iniziano a diventare più specifici e finalmente si ha a che fare con le materie che costituiranno il pane quotidiano per il resto della carriera universitaria!
Un’altra questione che terrorizza chi si vuole iscrivere a ingegneria è: Quanto devo studiare?
La risposta è semplice: tanto. Questo «tanto» non è comunque in alcun modo paragonabile allo studio delle scuole superiori. Alle superiori si è costretti a studiare materie che spesso non ci interessano neanche lontanamente e inoltre si utilizza un metodo di studio che non sempre è adatto anche all’università. A ingegneria si studiano le materie che più ci interessano e quindi anche se passi giornate intere sui libri lo fai con piacere, perché studi argomenti che ti appassionano. È per questo che bisogna fare molta attenzione alla scelta della facoltà, perché una scelta sbagliata porta inesorabilmente al fallimento. Se non c’è passione, studiare diventa impossibile.
Volendo quantificare un po’ quel «tanto»: 3-4 ore durante il periodo dei corsi e 9-10 ore durante il periodo degli esami.
Per uno studente liceale abituato a studiare un paio d’ore a settimana questi numeri possono spaventare ma, ripeto, lo studio che si fa al liceo non è paragonabile allo studio che si fa all’unviersità.
Per quanto possa sembrare banale, un consiglio che vorrei darvi se vi iscrivete a ingegneria, è quello di studiare tutti i giorni, anche durante i corsi. Sì, è una cosa che dicono dalle scuole elementari, ma non lo capisci finquando non arrivi all’università! Ridursi a studiare gli esami 15-20 giorni prima è difficile, è molto stancante e non permette di stare al passo con gli altri esami. Anche una semplice lettura degli appunti presi in classe, per capire meglio i concetti spiegati, può aiutare tantissimo quando ci si ritrova a dover sostenere cinque esami in due mesi.
Gli ultimi due argomenti di cui volevo parlare sono professori e voti. Il primo esame è sempre quello più difficile, perché si pensa al docente universitario come ad una chissà quale entità aliena dalla conoscenza assoluta alla quale non è possibile rivolgersi in alcun modo. No. I professori universitari sono esseri umani (già)! E spesso con loro si instaura un rapporto persino migliore di quello che si aveva con i professori al liceo. Magari con una classe di trecento allievi può essere più difficile, ma dal secondo anno in poi spesso non si superano le cinquanta persone per aula.
I professori mettono a disposizione un orario di ricevimento che consiglio di utilizzare, infatti la maggior parte di loro è molto ben disposta a dare spiegazioni.
I voti, infine, sono forse l’argomento più difficile da trattare. C’è chi preferisce mantenere una media alta e ci mette una vita a laurearsi, chi accetta tutto e si laurea in poco tempo. Poi ci sono le vie di mezzo e i casi particolari. Il voto è sì importante, ma non deve diventare un’ossessione. Spesso i professori si indispettiscono quando uno studente rifiuta un voto e, assieme al fatto che è difficile (e soprattutto noioso) studiare due o più volte uno stesso esame, capita che lo studente è costretto ad accettare un voto persino inferiore a quello che aveva rifiutato.
Prendersi un po’ più di tempo per avere un voto migliore può andare bene, ma le aziende spesso preferiscono assumere persone laureate in meno tempo, piuttosto che con un voto appena migliore ma laureate in più tempo. Per questo motivo bisogna trovare il giusto compromesso tra voti e tempo, per laurearsi con i voti più alti possibili nel minor tempo possibile, in modo da avere un’efficienza massima. Ovviamente questo rapporto dipende dalle capacità dello studente.
Un appunto infine per quanto riguarda quella specie di “test d’ingresso” che hanno proposto da un paio d’anni ai neoiscritti. È molto facile superarlo se avete conoscenze in matematica e può essere superato anche se si hanno conoscenze in altre materie. Se non doveste passarlo potete iscrivervi tranquillamente a ingegneria, solo che non potrete fare l’esame di Analisi I finquando non passerete questo test. Anche se non avete alcuna conocenza in matematica, dopo aver seguito i corsi del primo semestre, superarlo sarà una passeggiata
. Il suo obiettivo è quello di «spaventare» tutti quelli che si iscrivono a ingegneria solo perché “Si dice che si trova lavoro“. Non lasciatevi ingannare dall’esito del test d’ingresso, né tantomeno dal voto dell’esame di maturità. Se avete passione per la materia che state per affrontare e siete pronti a studiare, riuscirete senza troppi problemi.
Per ulteriori domande potete utilizzare i commenti
.

Grazie del post, molto utile
Il principale problema è capire a cosa si è più interessati. Si parla di corsi totalmente nuovi, di cui non si capisce cosa si tratti.
I geometri sapranno cosa si studia ad Ingegneria civile, i periti elettronici ad Ingegneria elettronica/elettrica…e così via.
(Non credo che sappiano esattamente cosa studieranno; ne avranno un’idea).
Io che ho fatto il geometra, sono molto indeciso sul percorso universitario al quale potrei essere interessato.
Un’idea è ingegneria elettronica, perchè so che si lavora molto con i computer (Ing informatica è sconsigliatissima, troppo specifica)… però, vai a sapere cosa studia un Ing elettronico.
Sul sito del Polito, leggo elettronica I, elettronica II, ingegneria dei materiali…ecc. Però, nessuno mi ha mai spiegato o accennato queste materie. Sono una scatola chiusa; non rappresentano altro che un nome attualmente.
Hai mica qualche consiglio più concreto?
ps: 9-10 ore al giorno? :O
Vincenzo.
@Vincenzo
Non so al Polito come funzioni, ma credo che tutte le università pubblichino una Guida dello studente o un Regolamento Didattico per ogni facoltà. Se riesci a scaricare questo documento, oltre ai semplici nomi degli esami sono riportate anche le descrizioni, gli argomenti trattati e le modalità di esame.
Non sono pratico del sito del Polito, ma sul sito Unina puoi trovare un elenco dettagliato di tutte le facoltà con le descrizioni di tutti gli esami che dovrai sostenere.
Elenco ingegnerie
Non dovrebbero esserci molte differenze tra le descrizioni del sito Unina e quelle del Polito. Potrebbero aiutarti almeno ad avere un’idea
.
Per le 9-10 ore di studio parlo del periodo degli esami: magari inizi con 6-7 ore al giorno e a una settimana dall’esame arrivi alle 9-10.
Io ho visto periti elettronici abbastanza bravi scontrarsi e fallire con l’esame di fondamenti di elettronica di ingegneria informatica. Non è così banale la scelta ovviamente.
Per il resto vorrei garantire ai pavidi lettori che un corso di laurea in ingegneria è sicuramente impegnativo. Se non avete voglia di dedicare cinque anni della vostra vita quasi esclusivamente all’università con poco spazio per altre attività, forse è meglio che vi rivolgiate da subito al mondo del lavoro. Non consiglio altre facoltà di ripiego: significherebbe evitare sia l’impegno dello studio che quello del lavoro, e non è una scelta che ripaga sul lungo termine.
Una domanda che molti potrebbero farsi, anche leggendo il mio capoverso sopra, è se sia possibile studiare ingegneria e allo stesso tempo lavorare. Non solo è possibile ma è anche una bella opportunità di fare esperienza, bellissima se riuscite ad avere lavori nel vostro campo di interesse. È costoso in termini di tempo però. Provare a completare una sessione d’esame quando si hanno altri impegni può essere molto stressante, bisogna mettere in conto di impiegare un anno in più per laurearsi. Anche di più se si cede allo stress, ma occorre fare un buon bilancio e laurearsi con più anni di ritardo non è conveniente.
Grazie mille per il post.. io provengo da un tecnico e non ho una buona base di matematica, infatti ho preso il debito! sono un pò spaventato.. l’ingegnere è ciò che voglio fare! avrei potuto fare economia e sarebbe stato più semplice in quanto conosco già le materie.. però nonostante la paura continuo! come scritto nel post sono della convinzione che dopo il primo semestre quelle cose del test saranno una passeggiata.. però la paura non manca!
@Pasquale:
È normalissimo avere paura, ma se c’è la passione che ti spinge a studiare, non avrai problemi
io vengo dà un tecnico commerciale e con la matematica non stò messa proprio bene…anzi stò malino!!! Come faccio???
Pensavo a giugno di prendere un pò di ripetizioni…pensate che c’è la posso fare???
e poi con la fisica come devo fare?? di questa materia non sò proprio niente!!!:-(((
AIUTOOOOO
Grazie mille per le informazioni!!! Sono riuscite a togliermi qualche dubbio e un pò di preoccupazione! Ho intenzione di provare a settembre i test per ingegneria e mi risulta molto difficile provenendo da studi classici. Ho già una laurea triennale in lingue e svolgo un lavoro che non ci “azzecca” con gli studi fatti e che non mi da le giuste soddisfazioni…per questo ho iniziato a pensare di iscrivermi nuovamente all’università e di scegliere ingegneria. Non sono tra quelli che adorano questo tipo di materie…ma come si dice: “volere è potere”. Certo, sarà dura! Ma se ci riescono gli altri posso farcela anche io!!! Magari inizio a studiare già da adesso…
Io sono ancora piuttosto indietro nel percorso di studio,infatti sono solo in terza media,ma so già che più avanti mi piacerebbe scegliere ingegneria (probabilmente informatica)… solo che come scuola superiore preferirei fare un istituto tecnico per uscire perito informatico… dite che non avrò una buona base matematica o fisica? oppure che non avrò una buona base in generale? c’è qualcuno che ha frequentato un istituto tecnico industriale e ora sta facendo ingegneria? come va?
Ciao veve, ti assicuro che se ti diplomi in un buon istituto tecnico come perito informatico avrai una base matematica migliore di qualsiasi altro indirizzo, compreso liceo scientifico
Speriamo..
scusate ma xfavore mi schiarite un pò le idee…
ho lascato poco più sù già il mio messaggio
@Giorgia:
In genere l’università mette a disposizione delle persone che vogliono iscriversi ad ingegneria dei corsi di basi di matematica, che ti permettono di imparare quelle nozioni fondamentali che ti servono per seguire i primi corsi del primo anno.
Informati presso la tua università per sapere se ci sono anche da te. Generalmente vengono tenuti d’estate, prima del test d’ingresso.
ciao io frequento il 4 anno del geometra e voglio fare ingegneria mi piace costruzioni xò non so quale corso scegliere vista la moltitudine potete darmi un consiglio grazie
@gianluigi
Non so in cosa consista il programma di costruzioni di un istituto tecnico per geometri.
Se però ti riferisci alle costruzioni edili, magari potrebbe interessarti ingegneria edile, ma è meglio se dai uno sguardo al programma di studi della tua università.
grazie ale seguirò il consiglio:)
scusate…pero vorrei sapere quanto si spende energeticamente e emntalmente e economicamente frequentando ingegneria e qual è piu adatta per un geometra tra ing edile e civile…grazie
Scusate, volete sapere l’opinione di un Ingegnere Civile laureato e abilitato e che fa il libero professionista da ben 5 anni??
Scappate via da ingegneria! Molto interessanti gli studi ma lavorativamente ed economicamente parlando SI FA LA FAME.
A guarnire rompimenti di balle colossali, responsabilità colossali e stress alle stelle, carichi di lavoro enormi. Orari di lavoro, se così può definirsi in un lavoro autonomo, incredibilmente elevati. Il tutto per due lire. Il mercato del lavoro per gli ingegneri civili è sovrasaturo. Non credete a chi dice (giornali, media) che c’è gran bisogno di ingegneri. NON E’ VERO. L’offerta di ingegneri è molto alta e la domanda è molto bassa. Non è un lavoro di qualità: quel che si fa lo si deve fare con una qualità bassissima e velocità altissima, altrimenti sei fuori mercato. E anche così lo sei comunque.
E’ molto triste, è molto umiliante. Ma è la pura verità per un ingegnere civile in Italia oggi.
E tutti quelli che conosco hanno la stessa identica convinzione. Maledicono il giorno in cui hanno scelto questo lavoro.
@Pavlov
La situazione in Italia purtroppo, lo sappiamo bene, non è delle migliori. Specialmente dal punto di vista dei lavoratori.
L’ingegnere è sicuramente uno di quei mestieri di cui si avrà sempre bisogno, per il semplice motivo che più la ricerca avanza, più l’ingegnere trova posto nel cercare di applicare nuove conoscenze a tecnologie sempre più complesse ed efficienti.
Quando si affrontano gli studi di ingegneria, bisogna tener conto anche del fatto che, se si vuole guadagnare bene e avere maggiori soddisfazioni, potrebbe anche essere necessario andare all’estero.
In Italia, purtroppo, la figura dell’ingegnere è sottovalutata.
adesso sono confuso…ma l ingegnere e il genio e l uomo del progresso del futuro…senza costoro non esisterebbe un futuro in tutti i campi scientifici
ciao, ti ringrazio per le informazioni sono state davvero utili..sono uno studente di quinta liceo scientifico e ho la passione per la matematica da quando ero piccolo…però in quest’ultimo periodo in matematica non vado per niente bene..gli ultimi due compiti sono andati malissimo sebbene abbia dato tutto me stesso…per questo motivo sto abbandonando l’idea di fare l’ingegnere anche se mi dispiace…ma sono consapevole che se ho difficoltà ora pensa all’università!!!
Dopo anni di inutili attese mi sono convinto a intraprendere un percorso universitario, in particolare ingegneria.
Dal diploma ad oggi ci sono di mezzo però 10 anni di inattività con qualsivoglia materia, matematica compresa.
come faccio a preparmi a questa facoltà senza partire col piede sbagliato?
AH AH AH
E’ ammorbante questa storia che l’ingegnere sia un genio della matematica; per due miseri esametti di merda che stanno, fate finire il mondo.E poi devi sentirti dire frasi come: “Eh, ma sai, io faccio ingegneria…” da gente che frequenta l’università di Foggia o Catanzaro (terzultimo e penultimo posto in classifica).Fosse la Normale di Pisa almeno…
Mettere ingegneria sul piano di facoltà strettamente scientifiche come fisica, chimica, matematica ecc. è alquanto ridicolo.
Andata a fare i fenomeni da un’altra parte, su.Ci sarà pure un motivo perchè gli ingegneri spuntano come funghi e i matematici no.
Ciao Benedetto, dove ti iscriverai? Io a Torino e sono nelle tue stesse condizioni!
Ciao Giuseppe
L’iscrizione per quest’anno è a rischio(e perderò ancora un altro anno) visto che sono carente nella preparazione di base e ho paura che iscrivendomi in queste condizioni possa compromettere tutto il percorso di studi.
L’intenzione è quella di iscriversi all’università di Cassino(FR)
Tu lavori?
COme pensi di prepararti visto che siamo nelle stesse condizioni?
Io sto ripassando matematica, fisica e chimica con il libro teoritest 2 (è quello per medicina che mi ha prestato un amico). Come libro va bene perchè ci sono tutti gli argomenti richiesti dal politecnico di torino per la prova di ammissione. (c’è anche il teoritest apposito per ingegneria) In alcuni casi mancano le dimostrazioni complete di alcuni teoremi, però le ho trovate in rete. Per quanto riguarda la parte di logica e comprensione verbale faccio i test degli anni precedenti, li puoi trovare sui siti del politecnico di milano e torino. Speriamo in bene!
scusate, anch’io sono ancora in terza media, ma mi piace molto la matematica e le scienze, e pensavo di prendere il liceo scientifico, perchè dopo volevo andare a ingegneria, avevo pensato a ingegneria civile, e mi chiedevo se per questa facoltà sia più adatto il liceo scientifico o l’istituto per geometri?
per favore rispondetemi =)
Studio ingegneria gestionale alla facoltà di Bologna. Sono al primo anno ed ho appena sostenuto un parziale di geometria e algebra scritto molto fattibile. Il voto è in 15esimi ed il risultato andrà sommato al voto del secondo parziale. Quanto conviene accettare allo scritto? Tenete conto che geometria e algebra è integrato all’esame di analisi, nel senso che si farà la media dei voti finali delle due materie e sono obbligato a dare i due esame entro lo stesso anno accademico altrimenti perdo tutto. È un esame che complessivamente da 12 crediti!
io sto frequentandoo l’ultimo anno del liceo linguistico e dal 3 anno mi sono incredibilmente appassionata alla matematica…sto pensando seriamente di iscrivermi ad ingegneria dp il liceo anke se nn so ke tipo scegliere…consigli?
io sto frequentandoo l’ultimo anno del liceo linguistico e dal 3 anno mi sono incredibilmente appassionata alla matematica…sto pensando seriamente di iscrivermi ad ingegneria dp il liceo anke se nn so ke tipo scegliere…consigli?